Seconda edizione

E se il problema non fosse come distribuire le tasse, ma le tasse stesse?

Il debito mondiale supera i 300 trilioni di dollari. Ma verso chi siamo indebitati? Per ogni debitore esiste un creditore: il debito globale è uguale al credito globale. Ridurre l'uno significa ridurre l'altro, cioè tassare i creditori. Ma i creditori evadono, si spostano, si nascondono, e il peso ricade su chi lavora. Più controlli e più burocrazia non hanno mai risolto il problema.

Da questa identità contabile nasce una riflessione che mette in discussione le certezze dell'economia contemporanea. Perché attribuiamo valore all'oro? A chi rispondono davvero le banche centrali "indipendenti"? Le tasse servono a finanziare lo Stato, o a mantenere un equilibrio di potere tra chi possiede crediti e chi porta debiti?

La risposta proposta è radicale: eliminare le tasse. Se non c'è nulla da evadere, non si evade. Lo Stato si finanzia con una creazione di moneta controllata, ancorata alla capacità produttiva reale del Paese, non all'oro, non ai mercati finanziari. Questo è il sistema ARM (Abolizione, Redistribuzione, Moneta), e il libro ne descrive il funzionamento:

  • Zero tasse: niente IRPEF, IVA o contributi. L'evasione scompare non perché viene punita, ma perché non c'è più nulla da evadere.

  • Settimana lavorativa di 24 ore, con la tecnologia attuale e le ore redistribuite tra più persone.

  • Piena occupazione: circa 4,7 milioni di posti di lavoro in più nel modello italiano.

  • Servizi universali gratuiti: sanità, istruzione, trasporti, energia di base.

  • Inflazione controllata al 3-5%, usata come strumento: redistribuisce in modo continuo dai creditori a chi lavora, senza burocrazia.

  • Reset monetari periodici: ogni 5-10 anni i numeri tornano a scala umana, lasciando invariati i rapporti reali, come quando si cambia unità di misura.

I numeri applicati all'Italia non vogliono essere una previsione. Sono un esperimento mentale: fissate le variabili, mostrano dove porterebbe la logica del sistema. Il libro non nasconde che in un'economia aperta, in cui gli altri Paesi seguono regole diverse, le cose sono molto più complesse. Per questo ARM è pensato come un orizzonte comune, non come la ricetta di un singolo Stato.

Rispetto alla prima edizione, questa versione affronta in modo sistematico le obiezioni, dall'iperinflazione alla fuga di capitali, dall'isolamento internazionale alle critiche democratiche. Lo fa con confronti storici e con un'analisi di come ARM potrebbe commerciare con il resto del mondo. Ripercorre inoltre i precursori di questa visione: Silvio Gesell e la sua moneta a scadenza, il Bancor di Keynes, la Modern Monetary Theory, i giubilei del debito raccontati da David Graeber. Ognuno aveva intuito un frammento; questo libro prova a metterli insieme.

Al centro resta una domanda morale: in un'epoca capace di produrre abbastanza per tutti, la povertà è ancora un problema di scarsità o è diventata un problema di distribuzione?

Non è un manifesto politico, né una ricetta pronta. È un'ipotesi da mettere alla prova. Questo libro non chiede di essere creduto, ma di essere discusso.

Contatti

Scrivici per domande o supporto

info@zerotaxsystem.org

© 2025. All rights reserved.

Iscriviti ora

Ricevi aggiornamenti